Clone Sonus Faber Minima FM2: misura parametri Thiele & Small

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Rilevazione parametri Thiele & Small seas ca12rcy

Dalla Figura 16 impedenza seas ca12rcy, si può notare un buon accordo fra le misure fatte e quelle fornite dal costruttore, anche se il picco dell'impedenza misurata è minore rispetto a quello fornito. In Figura 17 sono rappresentati i parametri di Thiele e Small del seas ca12rcy che seguono abbastanza fedelmente i parametri forniti dal costruttore. Il buon matching lascia presagire ad un buon accordo con le simulazioni fatte in precedenza, conferendo validità e garazia all'altoparalnte scelto per l'uso.


Impedenza seas ca12rcy

Impedenza seas ca12rcy

[ Figura 16 ]

 

Thiele e Small seas ca12rcy

Thiele e Small seas ca12rcy

[ Figura 17 ]

Il dynaudio d28sf, tweeter a cupola in seta morbida, presenta un picco poco pronunciato, caratteristico di tweeter fortemente smorzati. Il picco alla  Fs come si evince dalla Figura 18, è molto appiattito con una simmetria approssimativa intorno agli 800Hz.

Impedenza dynaudio d28sf

Impedenza dynaudio d28sf

[ Figura 18 ]

Inoltre sia per il Seas che per il Dynaudio, è possibile constatare dai rispettivi grafici d'impedenza, da una certa frequenza in poi, l'effetto induttivo della bobina, con conseguente incremento del modulo di impedenza alle alte frequenze. A titolo del tutto esplicativo è interessante, riesumando un vecchio data del dynaudio D28AF facilmente reperibile in rete, al fine di notare la quantità e quantità di informazioni contenute all’interno di esso. I tecnici Dynaudio non si limitavano alla sola risposta in frequenza a 0°/30°/45° e relativa curva di impedenza, è possibile trovare: la distorsione armonica la step response, con la precisione e l’orgoglio di chi senza tanto clamore ha portato più innovazioni di tutti nella progettazione di altoparlanti per le alte frequenze

 

Confronto fra differenti configurazione di condotto e fonoassorbente: Le perdite ed il Q

seas ca12rcy impedenza con perdite

Seas ca12rcy impedenza con perdite

[ Figura 19 ]

Il grafico di Figura 19 mostra l'impedenza complessiva del woofer in cassa. Si nota il primo picco caratteristico minore in ampiezza rispetto al secondo. Tale peculiarità è sintomo di un sistema accordato al disotto della risonanza dell'altoparlante. Come detto dal grafico precedente le perdite sono elevate, ma da cosa dipendono? I fattori che le influenzano sono diversi: ad esempio il fonoassorbente è una fonte di perdita, causata appositamente per dissipare energia sotto forma di calore. Vi sono, inoltre, le perdite per fessurazione causate dalla non corretta chiusura ermetica e dalle micro-fessure  (attenzione! queste perdite sono comunque presenti, anche se il box è perfettamente sigillato, si pensi ad esempio, alle perdite causate dalle viti di fissaggio degli altoparlanti o ad una vaschetta per connettori, in maniera infinitesimale causeranno delle perdite). Per ultimo vi sono le perdite dovute al condotto d'accordo, queste perdite sono dovute all'attrito che presenta il condotto nei confronti dell'aria che defluisce da esso. Riassumendo, in altre parole, un sistema che presenta elevate perdite avrà un fattore di merito equivalente alle perdite basso, viceversa un sistema che presenta basse perdite, avrà un fattore di merito elevato. Le varie perdite dovute ai tre fenomeni differenti vengono legate da tre diversi fattori di merito: Ql, Qa e Qp.  

Dove:

Ql è il fattore di merito del sistema riferito alla frequenza Fb risultante dalle perdite per fessurazione

Qa è il fattore di merito del sistema  riferito alla frequenza Fb risultante dalle perdite per assorbimento

Qp è il fattore di merito del sistema riferito alla frequenza Fb risultante dalla perdite per attrito, tra l’aria e le pareti interne del condotto d'accordo.

Quindi per quanto detto, la potenza dissipata totale è la somma delle singole aliquote di potenza dissipate per i diversi fenomeni, avremo dunque che il fattore di merito totale che risulta dalle perdite alla frequenza Fb, chiamato Qb è uguale:

1/Qb = [(1/Ql)+(1/Qp)+(1/Qa)]

Tornando al clone delle Sonus Faber Minima, (erano presenti delle perdite riscontrate dalla curva d'impedenza), sigillando il retro del box con più attenzione, si nota in Figura 20 la curva blu, che è la precedente di Figura 19, in sovrapposizione ad essa troneggia la curva rossa che manifesta alla freqeunza Fh un picco d'impedenza di circa 8 Ohm maggiore rispetto alla curva blu.

seas ca12rcy impedenza confronto perdite

Seas ca12rcy impedenza confronto perdite

[ Figura 20 ]

Si può affermare che essendo diminuite le perdite, segue un aumento del fattore di merito e del picco d'impedenza alla Fh. L’occhio più astuto avrà notato che la morfologia della curva è ancora lontana dal somigliare ad una curva d’impedenza senza perdite. Il risultato non è soddisfacente! Bisogna indagare sulla continua fonte di perdita che persiste. E’ comunque possibile osservare molto altro dalla Figura 20. Solitamente, un caricamento in bass reflex presenta nel modulo della curva di impedenza, due picchi centrati a frequenze differenti; in questa situazione, essi non sono perfettamente evidenziati. All'inizio dell’articolo, avevo esternato l’idea di voler accordare il sistema al di sotto della Fs del ca12rcy, in modo da avere un basso più esteso. Le dimensioni del condotto, per la frequenza d'accordo scelta, erano proibitive. Ho adoperato un condotto con dei gomiti idraulici a 90°, ed il risultato è quello che si vede in Figura 20 (anche se ancora l’effetto delle perdite è preponderante). Il picco per la frequenza low è quasi inesistente, tradotto: il condotto non riesce ad accordare il sistema! Non abbiamo il pieno beneficio dell'adozione del bass reflex. Questo comportamento è anche e soprattutto da imputare, alla costante presenza di perdite che intacca il sistema e varia la morfologia della curva stessa. Le cose cambiano, aumentando la Fb, quindi diminuendo la lunghezza del condotto a parità di diametro di quest'ultimo. Come è immediato verificare dalla Figura 21, dove vi è il confronto fra la curva d'impedenza del sistema con condotto corto (curva rossa circa 13 cm) e condotto lungo (curva blu 35 cm condotto ricavato da tubi idraulici per eseguire esperimenti).

seas ca12rcy impedenza confronto condotto lungo condotto corto

Seas ca12rcy impedenza confronto condotto lungo condotto corto

[ Figura 21 ]

La Fb con condotto da 13 cm è di circa 62Hz, si evince come la curva d'impedenza si avvicini ai canoni “standard” (ancora troppe perdite!) di un sistema accordato, tutto questo si va a ripercuotere sulla resa alle basse frequenza, che verrà messa in evidenza da una misura near field. Concludendo: Ottimo esempio di come con la pratica si può mettere in luce ciò che si è letto/studiato sui libri e sulle riviste. Ciò ci porta a capire realmente come vanno le cose! Ma alla fine, vi starete chiedendo: Con le perdite avrà risolto? Il grafico (Figura 22) parla chiaro, minimo fra due picchi ben evidente e marcato, finalmente ci siamo.

 Clone sonus faber minima modulo impedenza

Clone sonus faber minima modulo impedenza

[ Figura 22 ]

 

 

 

Roberto Messineo

| Author

Da sempre appassionato di tecnologia e di tutto ciò che richiede l'ausilio dell'ingegno, fa dei suoi hobby una vera e propria materia di studio. Ama tutto ciò che è tecnologico e all’avanguardia e, ahimé, costoso. L’Hi-Fi è una costante nella sua vita come l’elettronica e l’informatica. Project engineer in forza al distributore italiano nel ramo audio ed elettronica, si cimenta, nel tempo libero, in esperimenti e continue ricerche da tradurre in articoli redazionali. Profondo conoscitore dell’acustica, di strumentazione e software professionale per la diagnostica e modellizzazione di sistemi audio, ama trovare nuove soluzioni a problemi complessi. Non alla prima esperienza editoriale, già in forza alla redazione di Audio Review, fonda il nuovo magazine online AUDIOtekworld, con l'obiettivo di fare informazione a 360° sul mondo dell'audio e dell'high-tech e di rendere fruibile concetti complessi al maggior numero di utenti.

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