Dai monti di Borgo Valsugana, nasce diBirama di Diego Sartori

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diBirama è un vero e proprio centro nevralgico per gli appassionati di DIY in campo audio, con i migliori marchi del settore in catalogo, Diego Sartori da forma al suo progetto di distribuzione e rivendita con non poche novità.

Il viaggio verso la sede di diBirama sito a Borgo Valsugana, simpatica località in provincia di Trento, inizia molto più a nord, precisamente a Bolzano.

Diego Sartori diBirama borgo valsugana

Borgo Valsugana sede di diBirama

La giornata estiva minaccia picchi massimi di 35°, che nella vallata altoatesina, complice il tasso elevato di umidità, vengono percepiti come quarantacinque. Recuperato il mio zaino contenente l’attrezzatura fotografica comincio il lungo e boccheggiante viaggio verso diBirama.

Dopo un primo tratto di A22 ed un secondo di strada statale, molto meno trafficata e parecchio più verdeggiante, costeggio il lago di Caldonazzo, che suscita in me una irrefrenabile voglia di cercare e trovare refrigerio fra le sue acque, rilassandomi sulla banchina baciato dal sole in completo relax. L’intervista con Diego Sartori vede ormai poco meno di 40km all'atto del suo compimento, per tal motivo ringrazio la stupenda "cartolina" del lago di Caldonazzo e vado avanti, dritto alla meta.

Arrivato in loco, faccio una rapida chiamata per sincerarmi di esser nel posto pattuito e dopo pochi minuti vedo scorgere la sagoma di Diego Sartori.

Fisico atletico e capello rasato, altezza media e lingua sciolta e veloce, stretta di mano e subito dritti al punto: “Allora, fatto buon viaggio? Ci mettiamo comodi a bere un caffè e far due chiacchiere

La cadenza dialettica, di certo non è di appartenenza trentina, men che meno altoatesina, ma si intuisce la netta appartenenza di terra veneta. Solitamente il caffè è quel lasso di tempo che intercorre per mettersi a proprio agio e cominciar ad entrare in confidenza professionale. Con Diego Sartori, il tempo del caffè è servito sì a prender confidenza, ma molto più come due vecchi amici riunitisi al bar per bere una birra e guardare il derby delle proprie squadre, che come due colleghi pronti ad un’intervista di lavoro. Inutile dirlo ma il tono è divenuto subito colloquiale. 

Finalmente comodi per l’intervista, ci tengo a fare i complimenti per il lavoro svolto con dedizione e costanza sulle pagine della rivista Costruire Hi-Fi (CHF), recensendo ogni mese un altoparlante differente mettendone in luce interessanti aspetti.

AUDIOtekworld: “Allora Diego, andiamo un po’ per gradi, capisco e leggo dai tuoi occhi e dalle tue parole l’enorme passione che ti spinge in questo lavoro, ma da un semplice hobby sei riuscito a fondare una vera e propria azienda nel settore audio, quali sono stati i tuoi primi passi in questo settore?

diBirama (Diego Sartori): “Iniziai a muovere i primi passi nel campo audio, come giustamente affermi, per pura passione. Ricordo che alla tenera età di vent’anni, c’era un gran via vai in casa, tutti gli amici continuavano a portare vecchie radio o impianti Hi-Fi Car da riparare…erano altri tempi, ed io avevo qualche capello in più e qualche ruga in meno…

ATW: “E’ chiaro che la passione è una costante in questo settore, ma da quello che ho appreso, documentandoti su diBirama, tu non nasci come un tecnico audio ma ti occupi di tutt’altro. Quale è stato il tuo primo contatto professionale nel mondo dell’audio?

DS: “Come avrai notato, non sono un autoctono, ma arrivo da Vicenza. Proprio a Vicenza mi son diplomato all’Istituto Tecnico Industriale Statale A. ROSSI. Nel corso degli anni la principale occupazione è stata la progettazione di quadri elettrici e software su PLC per impianti di automazione industriale, dedicati principalmente al settore siderurgico pesante. Anche qui, in terra straniera, ho continuato a svolgere il lavoro di tecnico specializzato sulla manutenzione di macchinari industriali, ma nei primi anni 2000 mi sono imbattuto in Giancarlo Virgillito. Lui è il titolare di GV Audio, un’importante realtà locale nella progettazione e realizzazione di impianti professionali."

ATW: “Oltre a intraprendere un percorso professionale nella progettazione di impianti audio ad uso professionale e home, hai calcato la strada del redattore tecnico su Costruire Hi-Fi. Ottimi articoli sono stati pubblicati nelle pagine di CHF, a firma di grandi nomi come Bartolomeo Aloia. La tua penna é facile e diretta, arrivi subito al sodo senza troppi giri di parole, pensi che la visibilità acquisita grazie alla rivista abbia contribuito a fondare un nuovo business audio online?

DS:”Sicuramente il pubblico che legge la rivista è un pubblico competente e prettamente DIY. Il tipo di pubblico con cui mi piace interfacciarmi e scambiare nozioni tecnico teoriche. CHF è un buon palcoscenico dove condivido i miei esperimenti e progetti con altri utenti che amano la mia stessa passione. Il motivo scatenante, che mi ha spinto a fondare diBirama, non è certo la notorietà editoriale, ma bensì la voglia di esprimere a pieno ciò che negli anni ho appreso...e perché no! Magari farci qualche soldino, che non guasta mai.

ATW:”Parli di esprimere a pieno ciò che negli anni hai appreso, mi riaggancio a ciò per chiederti come diBirama vuole coinvolgere il vecchio ed il nuovo pubblico dato il cambiamento epocale che ha coinvolto il modo dell’alta fedeltà e di riflesso il DIY?

DS:”Mi stai dando del vecchio?

...Sorride con aria ironica...

ATW:”Non si può dare del vecchio ad un giovane, stavo solo asserendo alla tua esperienza in campo audio

DS:”Ecco! Adesso ci siamo. Il cambio epocale e generazionale ha portato ad una vera e propria rivoluzione nell’Hi-Fi. Ho vissuto gli anni d’oro dell’alta fedeltà e posso ritenermi fortunato nel l’aver messo le mani su diffusori che hanno fatto storia. Purtroppo oggi il mondo è sempre più smart, per tal motivo, difficilmente la vecchia concezione di alta fedeltà può far breccia nei cuori delle nuove generazioni. diBirama si rivolge ad un pubblico più “smanettone”, che ha voglia di sporcarsi le mani e di realizzare qualcosa frutto di fatica e volontà. Fornisce un servizio di rivendita e, in alcuni casi, di distribuzioni di marchi di componentistica audio che hanno fatto grande il modo dell’Hi-Fi. Oltre alla vendita, c’è l’assistenza al cliente che vuole cimentarsi in un nuovo progetto. La possibilità di avere dati misurati direttamente sugli altoparlanti che si sta acquistando non è cosa da poco."

ATW:”Quindi il valore aggiunto di diBirama è la possibilità di ottenere dati rilevati direttamente sull'altoparlante che si sta acquistando?"

DS:"Non solo, i files verranno resi pubblici all'interno di un archivio che prenderà sempre più corpo. Basta registrarsi per potter accedere a tali files. Inoltre, il sito comprende una sezione tecnica con delle utili guide per l'utente che vuole cimentarsi nell'utilizzo dei maggiori cad di progettazione audio."

ATW:"Possiamo definirlo una vera è propria miniera d'oro per l'utente DIY e non, che prende per mano e porta fino alla meta. Una mole di lavoro ragguardevole che ti porta via parecchio tempo, considerando i tuoi altri impegni. Quando trovi il tempo per fare tutto questo?"

DS:"Considera che vado anche in bici ed in montagna..."

...scambio di sorrisi ironici...

ATW:"Abbiamo parlato della tua attività e di ciò che vuole proporre, ma il risultato di questo è sicuramente da ricercare nei tuoi progetti di recente e passata realizzazione, vuoi farci un beve sunto sulle Yuna?"

DS:"Guarda, facciamo il contrario, te le faccio ascoltare, la versione mkII, e darai tu un parere critico al mini diffusore...non troppo critico però..."

Diego Sartori diBirama Yuna mkII

Diego Sartori diBirama: diffusore Yuna mkII

...40 minuti più tardi...

DS:"Cosa te ne è parso?"

ATW:"Per dovere di cronaca è giusto che sia tu a presentare il diffusore. Io darò un giudizio d'ascolto"

DS:" In realtà quelle che hai ascoltato non sono le Yuna presentate in CHF 127 ma bensì la versione mkII. Il caricamento del piccolo Monacor da 4" è rimasto il DCAAV, i cambiamenti più consistenti sono avvenuti nel decentramento del tweeter e nell'orine del filtro. Quest'ultimo realizzato con reti a bassa pendenza, 2° ordine sul woofer e 1° ordine sul tw."

ATW:"L'assortimento dei brani era buono per poter farsi un'idea sulle caratteristiche del diffusore. Steely Dan "Morph the Cat", Salvatore Accardo - Astor Piazzolla "Oblivion" (SACD) ed il jazz dell'ultimo album: Jazz Fonè "Tool Box" (SACD), mi hanno permesso di poter comprendere le potenzialità. L'immagine ricreata ed il focus erano buoni ma non era tanto l'immagine in se, ma la padronanza nel saperla gestire. Le Yuna ricostruiscono un palcoscenico credibile, grazie all'apporto di una gamma bassa di tutto rispetto per un 4". Buona anche la gamma alta anche se l'economicità degli altoparlanti in alcuni frangenti veniva fuori. Le Yuna posseggono comunque buona stabilità e controllo che si traduce in altri termini in un basso ben smorzato, veloce ed avvolgente. Sullo sparo di "Magic bullets fast polka" onestamente ho temuto per il peggio, ma in qualche modo il monacor se l'è cavata"

DS:"Beh! le Yuna nascono come un progetto low cost con tutti i pro e i contro di tale scelta. Adesso, a meno che tu non voglia sapere dei miei primi vagiti, penso sia l'ora di un prosecco, che ne dici?"

La giornata è trascorso in un attimo, il caldo soffocante è stato alleviato dal continuo botta e risposta che Diego Sartori ci ha concesso, con qualche battuta di pura simpatia, il tutto contornato da buona musica ed un panorama paradisiaco e rilassante. I monti che circondano il borgo trentino hanno fatto da cornice ad una ricca giornata. Solo il silenzio, infranto da ricorrenti sessioni di misura con rumore MLS, può donare la tranquillità che contraddistingue il lavoro che diBirama svolge quotidianamente per il suo pubblico avido di nozioni tecnico teoriche.  

 

Roberto Messineo

| Author

Da sempre appassionato di tecnologia e di tutto ciò che richiede l'ausilio dell'ingegno, fa dei suoi hobby una vera e propria materia di studio. Ama tutto ciò che è tecnologico e all’avanguardia e, ahimé, costoso. L’Hi-Fi è una costante nella sua vita come l’elettronica e l’informatica. Project engineer in forza al distributore italiano nel ramo audio ed elettronica, si cimenta, nel tempo libero, in esperimenti e continue ricerche da tradurre in articoli redazionali. Profondo conoscitore dell’acustica, di strumentazione e software professionale per la diagnostica e modellizzazione di sistemi audio, ama trovare nuove soluzioni a problemi complessi. Non alla prima esperienza editoriale, già in forza alla redazione di Audio Review, fonda il nuovo magazine online AUDIOtekworld, con l'obiettivo di fare informazione a 360° sul mondo dell'audio e dell'high-tech e di rendere fruibile concetti complessi al maggior numero di utenti.

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